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Sarah Jessica Parker in Vogue US con Chanel e Manolo Blahink

August 2, 2011 Leave a comment

Suona strano dirlo, ma anche Sarah Jessica Parker e il team di Vogue US possono commettere degli errori: niente di grave, per carità, ma quando ho guardato le foto del servizio “The Age Issue” con la bionda attrice come unica protagonista sono rimasta perplessa. Gli outfit sono ben strutturati e indubbiamente chic, eppure qualcosa stona, in un’immagine in particolare, questa.

Il tailleur giallo (Chanel Resort 2012) è delizioso e fascia alla perfezione il corpo sottile di SJP, ma non trovate che le scarpe siano piuttosto banali? Sono le famose “BB “di Manolo Blahink, per quanto si tratti di un bellissimo paio di decolletè in camoscio le trovo scontate, sembrano spegnere il completo e l’allure ladylike che contraddistingue lo scatto.

Al posto di queste decolletè avrei scelto una scarpa di carattere firmata Louboutin, come per esempio questo modello dal gusto vintage, si chiama “Gino”.

Fonte: Shoeplay

The Black Allure… by Emma Summerton

July 2, 2011 Leave a comment

Questo servizio fotografico è uscito nelle pagine di Vogue Italia qualche mese fa. Non mi stanco di guardarlo. La tecnica e la bravura della fotografa sono eccezionali. La bellezza africana, da sempre rappresenta, più o meno velatamente, la sessualità, la felinità, il mistero, l’ambiguità, la classe e il glamour più totale. The Black Allure.   Qui sono raggruppate le più belle Veneri Nere del momento, dirette e fotografate in maniera esemplare dalla Summerton.

Fonte: My Amazighen

Lady Gaga, involontario epiteto ad Anna Wintour

Se dico che adoro Lady Gaga come personaggio non dico nulla di originale. Non parlo dei suoi look – fintamente – strampalati, ma del suo menefreghismo e del suo essere irriverente. A questo proposito, di recente, Gaga ha commesso una gaffes molto divertente – se ci si immagina la faccia della vittima all’altro capo del cellulare – . Durante i CFDA FASHION AWARDS Gaga ha raccontato di aver ricevuto un messaggio dalla mitica direttora di Vogue America Anna Wintour il quale recitava pressapoco così: ” Siamo entusiasti nell’annunciarti che ti sei aggiudicata il CFDA fashion icon award”. Gaga, un po’ svampitella, ha pensato che si trattasse di una sua vecchia amica e compagna di bevute Anna Treblin nonché assistente della sua stylist, pertanto ha risposto al messaggio dicendo: “Sì bitch – che può voler dire sia stronza sia donna di facili costumi – ce l’abbiamo fatta”. La risposta al suo messaggio è stata: ” Che carina, e non vediamo l’ora di vedere cosa indosserai all’evento”. A quel punto Gaga si è chiesta: “Ma non dovreste essere voi ad aiutarmi a scegliere l’outfit?” e lì ha avuto l’illuminazione capendo che in realtà si trattava della direttora di Vogue – che ha incassato con molta classe -.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Vogue Italia Giugno, in copertina la bellezza contro ogni stereotipo

Tre modelle formose, in lingerie ritratte a tavola in una lussuosa residenza a Los Angeles: questa l’ immagine della copertina di Vogue di Giugno in edicola da oggi, intitolata Belle Vere, parte di un intero servizio firmato Steven Meisel. “La donna curvy torna in tutta la sua bellezza. L’esuberanza di un corpo con forme accentuate è molto più sexy e accattivante” dice Franca Sozzani direttore di Vogue Italia. Una scelta rivoluzionaria, (almeno così viene comunicata) quella del mensile numero uno nella moda, che vuole farsi portavoce di un messaggio verso un’ estetica ed un etica più vicina al benessere delle donne, denunciando i pericoli insiti nei modelli distorti di falsa bellezza, che mettono in pericolo la vita di moltissimi giovani.

Insomma una copertina con dei corpi normali che hanno delle forme, molto più simili a quelli delle donne di tutti i giorni e non alla maggioranza delle modelle che si vedono in passerella, sempre più giovani e sempre più magre. Le curve sono sexy, questo il messaggio che vuole lanciare quest’ immagine, anche se oggi si cerca a tutti i costi di perseguire un modello, un ideale, un corpo che deve essere sempre il più sottile possibile. Non esiste però un solo canone di bellezza, per ognuno un corpo può essere bello e desiderabile piuttosto che un altro e questa fotografia vuol essere anche una provocazione e portare avanti il dibattito su questo tema, che spesso infiamma le polemiche sulle taglie delle modelle, sui servizi fotografici, sull’ anoressia. Un tema certamente complesso, una questione sulla quale, a mio parere, difficilmente il mondo della moda cambierà rotta in poco tempo.

E’ dagli anni ’60 che la magrezza viene vista come il codice di bellezza, la giusta regola per potersi presentare nel mondo della moda, ma se si pensa alle top model degli ’80, nomi come Claudia Shiffer, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford avevano corpi snelli ma tonici e con delle forme. Negli ultimi 20 anni invece, le modelle sono di una magrezza (a mio parere) esagerata e impressionante, modelle ossute, dal volto emaciato, dalle braccia e le gambe sottili come stecchini, che non riescono a dare forma agli abiti ma ci spariscono dentro e purtroppo è proprio questo lo scopo che vogliono ottenere molti stilisti. Ed ecco anche perchè le modelle che passano i casting sono sempre più giovani, iniziando a 14 o 15 anni una vita che è già quella della donna, girando le capitali della moda tra le varie sfilate, credendo che il loro corpo magro è quello che conta per poter essere vincenti. E sono gli stessi corpi che le loro coetanee ammirano sui giornali, in televisione, al cinema e molte si lasciano influenzare da questi finti modelli di bensessere.

Ovviamente non è così per tutti: ci sono ragazze che stanno benissimo con il proprio corpo curvilineo, altre che sono magre, anche molto magre per costituzione pur non avendo problemi alimentari, e non bisogna certo fargliene una colpa. E tra i disturbi alimentari non bisogna dimenticare l’obesità, che miete vittime così come l’anoressia. Tutti problemi che si presentano spesso in età giovanile, quella più difficile, dove tante ragazze (ma anche ragazzi), magari più fragili si lasciano condizionare da questo stereotipo e arrivano a rovinarsi la vita per poter essere come le modelle delle sfilate. Ma anche le stesse modelle, le attrici, le donne di spettacolo spesso cadono nel vortice dell’ anoressia e della bulimia. Qui un sito che raccoglie i nomi di molte celebrità che hanno dichiarato di avere o aver avuto problemi alimentari, che fornisce anche aiuto e indicazioni per chi soffre di questi disturbi. Torna alla mente la campagna choc di Oliviero Toscani per Nolita contro l’anoressia che immortalava nel 2007, in un modo anche molto crudo, il corpo nudo di Isabelle Caro, modella francese, che soffriva di anoressia, purtroppo scomparsa nel 2010 a soli 28 anni.

Insomma un argomento complesso e spinoso, che però mi sentivo in dovere di approfondire dallo spunto dell’ iniziativa di Vogue, che peraltro non è l’unica che il giornale porta avanti in questo senso, come l’apertura del canale Curvy su Vogue.it, avvenuta contestualmente al lancio del sito poco più di un anno fa, dedicato alle donne che vivono le proprie rotondità in tutta naturalezza. Più recentemente, nel mese di marzo, Franca Sozzani ha promosso nel suo blog su Vogue.it una raccolta di firme contro i siti “pro ana”, quelli cioè che promuovono l’anoressia come un modello di bellezza perfetto a cui ispirarsi e il progetto Models Scouting – in cui sono i lettori a proporre volti nuovi di modelle e modelli per il sito di Vogue e per il giornale, dando così visibilità a ragazzi e ragazze comuni ma dotati di fotogenia e allure da passerella che, per tantissimi motivi, non hanno avuto accesso al circuito tradizionale della moda.

Lo scorso marzo un gruppo di sei modelle taglie forti, (Aija Barzdina, Eleonora Finazzer, Elisa D’Ospina, Miriam Bon, Marina Ferrari e Valentina Fogliani) hanno lanciato l’ iniziativa Curvy Can, per promuovere con tutta una serie di iniziative educative anche nelle scuole, contro i disturbi alimentari e per rilanciare l’ idea di una bellezza sana e non stereotipata.

Insomma speriamo che il dibattito su questo tema non cessi e che iniziative come quelle di Vogue non siano il voler seguire una tendenza, il voler proporre un immagine per tirarsi fuori dalle polemiche, ma una strada da perseguire proponendo una bellezza reale, sana, genuina soprattutto alle nuove generazioni e a chi si accosta al mondo della moda o dello spettacolo.

Rossella Scicolone

Fonte: Noisymag

Alexander McQueen: Savage Beauty, retrospettiva editoriale dedicata da Vogue US

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Editorial pubblicato da Vogue US ad opera di Grace Coddington per celebrare la retrospettiva su Lee McQueen al MET di New York. Le foto sono di Steven Meisel. Models: Karen Elson, Coco Rocha, Karlie Kloss, Caroline Trentini, Raquel Zimmermann, Stella Tennant.

Reese Witherspoon, copertina Vogue maggio 2011 con abito Roland Mouret

Reese Witherspoon in foto di copertina su Vogue numero di maggio 2011 con abito di Roland Mouret. Indossa un top classico bianco e nero con una profonda scollatura e spalline a spaghetti. I suoi capelli sono perfettamente scolpiti sul capo e il suo trucco è in una tonalità pesca molto particolare, ma va bene con lo sfondo arancione. Il look è un classico Old Hollywood ispirato, ma molto attuale e fresco.

BARBIE VOGUE black issue

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Le barbies hanno identificato un intero secolo, il 20° per l’appunto, qualificate dai media come icone indiscusse di una realtà spesso interpretata in chiave espressivamente ludica. Ha segnato un ruolo starring l’edizione nera realizzata con l’intento di inviare al mondo un messaggio simbolico di notevole importanza circa l’integrazione e l’identificazione delle diversità.

“Barbie è stata un’icona per le intere generazioni, per questo ho voluto dare ad un forte segno al passo con i tempi dedicando un’edizione anniversario”, riferisce Franca Sozzani, redattore capo di Vogue Italia.

Prima edizione nera concepita nel luglio 2008, starring models Iman, Naomi Campbell, Liya Kebede, Sessilee Lopez e del Jourdan Dunn.

La prima bambola nera Barbie Collection è stata presentata nel 1967, come amica di Barbie chiamata Francie, seguito dalla prima bambola di Barbie nera presentata in 1980. La tendenza continuerà questo autunno con il lancio di una nuova collezione di bambole nere di Barbie, progettate con caratteristiche somatiche del volto più rimarchevoli e reali, labbra più piene, naso più ampio, capelli ricci, guance più pronunciate.

“Barbie è stata uno specchio dei tempi per 50 anni e continua a riflettere le tendenze e gli interessi del momento”, dichiara Richard Dickson, vice presidente di Barbie. Le nuove bambole saranno presto disponibili, ma non prima dell’inizio del nuovo anno. Maggiori informazioni su http://www.BarbieCollector.com

by Marius Creati

fonte: http://www.vogue.co.uk

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