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Posts Tagged ‘Steven Meisel’

Daria Strokous e Kati Nescher, testimonials della campagna primavera estate 2012 di Louis Vuitton

February 10, 2012 Leave a comment

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Marc Jacobs, il direttore artistico di Louis Vuitton afferma: “Lo spirito della nostra collezione Primavera/Estate 2012 si riflette meravigliosamente in questa campagna. Tutte le tonalità e i tessuti della collezione – la leggerezza, la delicatezza, il sangallo, il millefoglie fatto di strati di organza – sono ricreati in queste splendide immagini di Steven Meisel. E’ tutto molto soffice e dolce, ma allo stesso tempo anche molto grafico e deciso. Tutta l’atmosfera è magnifica, ricca e molto bella, e noi siamo semplicemente deliziosi e freschi. Che arrivi la primavera!”.

La collezione 2012 si presenta all’insegna della sensualità e femminilità romantica, tinta di colori dei sorbetti, zuccheri filati e macarons. Leggerezza e giochi di trasparenze tra sangallo, organza, merletti e applicazioni 3d, ma anche tocchi decisi e rigidi conferiti dalle scarpe con inserti metallici e giacche in coccodrillo.

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Roberto Cavalli, advertising campaign for spring summer 2012 by Steven Meisel

February 2, 2012 Leave a comment

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The new Roberto Cavalli advertising campaign for Spring/Summer 2012 revolves around the iconic beauty of 4 excellent top models: Naomi Campbell, Karen Elson, Kristen McMenamy and Daphne Groeneveld are the Florentine designer’s muses, as he chose to represent the collection through women who embody the standards of a modern appeal.
Steven Meisel shot the campaign in the studios situated on Pier 59 in New York, set against a monochromatic background which emphasises the splendour of the printed silk dresses and the garments, illuminated by golden embroidery and sumptuous embellishments.
A static equilibrium, a structured form that creates a perfect geometry, with Naomi Campbell capturing attention with her magnetic gaze, bright and sensual. An extremely sophisticated and feminine vision.
For the image shot for the Florence bag, the new ‘It’ bag of the Maison, Naomi’s face is lit up with a sweet and attractive smile, enhancing her indisputable beauty and charisma.
Photography: Steven Meisel
Creative Director: Eva Cavalli
Hair Stylist: Guido Palau
Make-up Artist:Pat Mc Grath
Location: Pier 59 Digital Studios, New York NY

Natasha Poly, testimonial per la nuova campagna pubblicitaria primavera estate 2012 di Prada

January 23, 2012 Leave a comment

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Atmosfere anni Sessanta, una stazione di servizio sotto un cielo limpido e deliziose macchine d’epoca. Nella campagna pubblicitaria Prada P/E 2012 la macchina fotografica di Steven Meisel cattura gli sguardi di top model del calibro di Natasha Poly, raffigurate come eroine di vecchi telefilm su celluloide.
Giacche a stampe floreali, gonne plissettate color pastello, borse con macchine e scarpe con le code a razzo.
Apprezzo davvero molto questa vena innovativa in casa Prada.

Fonte: In Moda Veritas

Steven Meisel, ottimismo anni cinquanta per la campagna primavera-estate 2012 di Prada

December 21, 2011 Leave a comment

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Mood anni Cinquanta per la nuova campagna Primavera-estate 2012 di Prada. Le immagini di Steven Meisel.
Inondate dal sole. Cariche di ottimismo. Ragazze e automobili si fermano e guardano al futuro in questa messa in scena del desiderio in technicolor. Le automobili anni Cinquanta tutte muscoli e bielle roventi con le ali posteriori appuntite e la carrozzeria impreziosita da fiamme riflettono i motivi di design della collezione. Il linguaggio iconografico dell’America viene ritracciato in più di mezzo secolo di cultura e di stile pop. Il distributore diventa il simbolo di questo crocevia postmoderno di nuovi orizzonti e di successo economico, un palcoscenico sul quale entrano in collisione moda, fantasia e la promessa di nuove scoperte. Attraverso la lente di Steven Meisel, il fotografo perennemente innovativo delle campagne di Prada, vediamo le modelle che ci sovrastano, le automobili e l’architettura modernista si stagliano contro una distesa di cielo azzurro. I colori forti e le inquadrature prese dal basso enfatizzano la forza e la positività del messaggio della campagna e della collezione. Il casting di modelle con caratteri diversi come la bomba bionda o l’eroina ‘noir’ crea una narrazione cinematografica utopistica. Nel distributore iper-realista si svela la fantasia di un collage virtuale dell’iconografia filmica femminile.

Fonte: GQ Italia

Vogue Italia Giugno, in copertina la bellezza contro ogni stereotipo

Tre modelle formose, in lingerie ritratte a tavola in una lussuosa residenza a Los Angeles: questa l’ immagine della copertina di Vogue di Giugno in edicola da oggi, intitolata Belle Vere, parte di un intero servizio firmato Steven Meisel. “La donna curvy torna in tutta la sua bellezza. L’esuberanza di un corpo con forme accentuate è molto più sexy e accattivante” dice Franca Sozzani direttore di Vogue Italia. Una scelta rivoluzionaria, (almeno così viene comunicata) quella del mensile numero uno nella moda, che vuole farsi portavoce di un messaggio verso un’ estetica ed un etica più vicina al benessere delle donne, denunciando i pericoli insiti nei modelli distorti di falsa bellezza, che mettono in pericolo la vita di moltissimi giovani.

Insomma una copertina con dei corpi normali che hanno delle forme, molto più simili a quelli delle donne di tutti i giorni e non alla maggioranza delle modelle che si vedono in passerella, sempre più giovani e sempre più magre. Le curve sono sexy, questo il messaggio che vuole lanciare quest’ immagine, anche se oggi si cerca a tutti i costi di perseguire un modello, un ideale, un corpo che deve essere sempre il più sottile possibile. Non esiste però un solo canone di bellezza, per ognuno un corpo può essere bello e desiderabile piuttosto che un altro e questa fotografia vuol essere anche una provocazione e portare avanti il dibattito su questo tema, che spesso infiamma le polemiche sulle taglie delle modelle, sui servizi fotografici, sull’ anoressia. Un tema certamente complesso, una questione sulla quale, a mio parere, difficilmente il mondo della moda cambierà rotta in poco tempo.

E’ dagli anni ’60 che la magrezza viene vista come il codice di bellezza, la giusta regola per potersi presentare nel mondo della moda, ma se si pensa alle top model degli ’80, nomi come Claudia Shiffer, Naomi Campbell, Linda Evangelista, Cindy Crawford avevano corpi snelli ma tonici e con delle forme. Negli ultimi 20 anni invece, le modelle sono di una magrezza (a mio parere) esagerata e impressionante, modelle ossute, dal volto emaciato, dalle braccia e le gambe sottili come stecchini, che non riescono a dare forma agli abiti ma ci spariscono dentro e purtroppo è proprio questo lo scopo che vogliono ottenere molti stilisti. Ed ecco anche perchè le modelle che passano i casting sono sempre più giovani, iniziando a 14 o 15 anni una vita che è già quella della donna, girando le capitali della moda tra le varie sfilate, credendo che il loro corpo magro è quello che conta per poter essere vincenti. E sono gli stessi corpi che le loro coetanee ammirano sui giornali, in televisione, al cinema e molte si lasciano influenzare da questi finti modelli di bensessere.

Ovviamente non è così per tutti: ci sono ragazze che stanno benissimo con il proprio corpo curvilineo, altre che sono magre, anche molto magre per costituzione pur non avendo problemi alimentari, e non bisogna certo fargliene una colpa. E tra i disturbi alimentari non bisogna dimenticare l’obesità, che miete vittime così come l’anoressia. Tutti problemi che si presentano spesso in età giovanile, quella più difficile, dove tante ragazze (ma anche ragazzi), magari più fragili si lasciano condizionare da questo stereotipo e arrivano a rovinarsi la vita per poter essere come le modelle delle sfilate. Ma anche le stesse modelle, le attrici, le donne di spettacolo spesso cadono nel vortice dell’ anoressia e della bulimia. Qui un sito che raccoglie i nomi di molte celebrità che hanno dichiarato di avere o aver avuto problemi alimentari, che fornisce anche aiuto e indicazioni per chi soffre di questi disturbi. Torna alla mente la campagna choc di Oliviero Toscani per Nolita contro l’anoressia che immortalava nel 2007, in un modo anche molto crudo, il corpo nudo di Isabelle Caro, modella francese, che soffriva di anoressia, purtroppo scomparsa nel 2010 a soli 28 anni.

Insomma un argomento complesso e spinoso, che però mi sentivo in dovere di approfondire dallo spunto dell’ iniziativa di Vogue, che peraltro non è l’unica che il giornale porta avanti in questo senso, come l’apertura del canale Curvy su Vogue.it, avvenuta contestualmente al lancio del sito poco più di un anno fa, dedicato alle donne che vivono le proprie rotondità in tutta naturalezza. Più recentemente, nel mese di marzo, Franca Sozzani ha promosso nel suo blog su Vogue.it una raccolta di firme contro i siti “pro ana”, quelli cioè che promuovono l’anoressia come un modello di bellezza perfetto a cui ispirarsi e il progetto Models Scouting – in cui sono i lettori a proporre volti nuovi di modelle e modelli per il sito di Vogue e per il giornale, dando così visibilità a ragazzi e ragazze comuni ma dotati di fotogenia e allure da passerella che, per tantissimi motivi, non hanno avuto accesso al circuito tradizionale della moda.

Lo scorso marzo un gruppo di sei modelle taglie forti, (Aija Barzdina, Eleonora Finazzer, Elisa D’Ospina, Miriam Bon, Marina Ferrari e Valentina Fogliani) hanno lanciato l’ iniziativa Curvy Can, per promuovere con tutta una serie di iniziative educative anche nelle scuole, contro i disturbi alimentari e per rilanciare l’ idea di una bellezza sana e non stereotipata.

Insomma speriamo che il dibattito su questo tema non cessi e che iniziative come quelle di Vogue non siano il voler seguire una tendenza, il voler proporre un immagine per tirarsi fuori dalle polemiche, ma una strada da perseguire proponendo una bellezza reale, sana, genuina soprattutto alle nuove generazioni e a chi si accosta al mondo della moda o dello spettacolo.

Rossella Scicolone

Fonte: Noisymag

Alexander McQueen: Savage Beauty, retrospettiva editoriale dedicata da Vogue US

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Editorial pubblicato da Vogue US ad opera di Grace Coddington per celebrare la retrospettiva su Lee McQueen al MET di New York. Le foto sono di Steven Meisel. Models: Karen Elson, Coco Rocha, Karlie Kloss, Caroline Trentini, Raquel Zimmermann, Stella Tennant.