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Ilian Rachov a colloquio con Marius Creati – tra arte e design di lusso

Torna il mirabile artista contemporaneo Ilian Rachov a parlare di se, in questo frangente dedicato, raccontando le sua varie collaborazioni con il mondo del design e, in modo più concentrato, della moda. Ilian Rachov, grande interprete dell’arte moderna, dall’impronta tipicamente rétro per i suoi meravigliosi dipinti dai quali riaffiorano tendenze e stili estrapolati da un glorioso passato artistico, ha lasciato il suo segno tangibile disegnando per alcuni anni i fantastici disegni e bozzetti che hanno contraddistinto la prestigiosa maison Versace. Elementi ispirati al Barocco, al Rococò e a una serie di stilemi artistici di varia natura, formattati accuratamente in un eclettismo tipico della grande casa di moda, in seguito perseguita anche in altri ambiti collaborativi…

Intervista a cura di  Marius Creati

M.C.: Ricordi l’esordio delle tue collaborazione con il mondo della moda? E’ stata una ricerca accurata dal principio oppure una casualità opportuna degli eventi?

Ilian Rachov: Ricordo bene la telefonata che ho ricevuto dall’ufficio stile di Versace. Pensando che si trattasse di uno scherzo, non gli ho dato peso e addirittura non sono andato all’appuntamento. Poi dopo la seconda telefonata il giorno dopo la data dell’appuntamento… mi sono reso conto che era vero… Certo mi sono sempre interessato della moda in generale. E una delle massime espressioni d’arte oggi.

M.C.: Il doversi confrontare con la praticità dei tempi e dei metodi del design ha mai suscitato in te paure intrinseche?

Ilian Rachov: Non ho mai avuto nessuna pressione da parte di Versace ne riguardo i tempi di consegna dei disegni, ne riguardo il tema dei disegni o delle collezioni. Mi hanno sempre lasciato piena libertà di creare quello che mi piaceva di più anche quando certi disegni erano diversi dallo stile Versace in generale.

M.C.: E’ possibile che possa sussistere, secondo te, un valido riscontro tra l’arte pittorica e la fashion art? Esistono parametri di condivisione tra le due parti?

Ilian Rachov: Certo, l’Alta Moda si é sempre ispirata all’Alta Arte. Basta vedere le creazioni dei grandi stilisti dal mito Gianni Versace a John Galliano o altri stilisti dei nostri tempi. Dalle semplici stampe di opere d’arte sui tessuti fino a abiti che sembrano delle sculture contemporanee. La Moda è sempre stata incollata all’Arte. Anche nei secoli passati il modo di vestire è stato molto influenzato e anche ha influenzato l’Arte.

M.C.: Quali emozioni ha scaturito l’essere parte integrante della Maison Versace durante gli anni delle tue varie prestazioni stilistiche?

Ilian Rachov: Creare per Versace è stato un sogno per me. Oltre che io stesso ero un grandissimo fan di Gianni Versace, il fatto che creando una cosa sai che poi sarà vista dal mondo intero e che sarà indossata da persone come Elton John, Madonna, Christina Aguilera oppure Jennifer Lopez… ispira molto, sai? Ancora trovo online foto di grandi star che magari hanno avvolto intorno al loro collo un foulard che ho disegnato io. Oppure andando in giro per il mondo vedo in qualche albergo dei tessuti o dei cuscini o ad essa Las Vegas addirittura dei tappeti di Versace che ho creato io stesso con la mia mano nel mio piccolo studio a Torino. Questo mi fa sempre effetto.

M.C.: Hai un ricordo vivo del grande couturier Gianni Versace?

Ilian Rachov: Personalmente non ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere di persona Gianni Versace. Sono arrivato dopo, penso nel momento giusto per dare un tocco molto simile al suo per le collezioni casa in un momento quando le sue idee stavano scomparendo… come purtroppo sta accadendo anche con le nuove collezioni della Versace Home.

M.C.: Come riesci a tradurre il tuo stile pittorico in un dettaglio puramente stilizzato?

Ilian Rachov: Io nasco come un pittore che ha cominciato la sua attività artistica dipingendo icone bizantine, un’arte molto decorativa e poco pittorica. Dopo, evolvendo, ho cominciato a diventare più pittore in senso stretto. Creare elementi decorativi per le stampe di Versace per me è stato come ritornare un po’ indietro nel tempo utilizzando però tutta la qualità e la conoscenza nella storia dell’Arte acquisita durante gli anni passati nei musei italiani e non solo. Praticamente ho applicato la mia arte decorativa e il mio senso maniacale nei dettagli, cosa tipica degli artisti iconografi, con la mia grande passione per l’arte barocca unendo tutte e due le cose con lo stile rock and punk che li rende più contemporanei. Ed è questo lo stile che è piaciuto a Versace.

M.C.: Come hai vissuto il porre in discussione l’arte pittorica ridimensionata in un elemento tipicamente alla moda? E’ possibile definirlo un “traguardo emblematico” per la tua crescita professionale?

Ilian Rachov: Si, il mio lavoro nel campo della Moda e del design è sicuramente un traguardo emblematico per la mia crescita come artista. Ha liberato in me molte cose e sono felice di averlo fatto e di continuare a farlo anche adesso con le cose che creo per me stesso.

M.C.: Come si é evoluto il tuo percorso stilistico dopo la rimarchevole parentesi ambientata in casa Versace?

Ilian Rachov: Ho imparato moltissimo creando per Versace. Ho fatto delle ricerche nel campo del design, della moda, della ornamentazione che per conto mio non avrei avuto ne il tempo ne la voglia di fare. Sicuramente questo ha lasciato un segno nella mia evoluzione stilistica e anche culturale.

M.C.: Esiste oggi un Ilian Rachov ampiamente impegnato anche nel design di stile?

Ilian Rachov:  Ha ha ha… L’Ilian di oggi cerca piuttosto di rimanere Ilian.. .anche se certe volte questo non gli conviene… Io sono un artista, qualcuno mi ha dato una dote, forse me la sono meritata, oppure mi è stata data in prestito o in comodato d’uso. Dire che sono pienamente impegnato con il design e molto presuntuoso. Sono pienamente occupato con la mia crescita come artista e il design e lo stile ne fanno parte integrale dell’essere tale. Trovo limitanti le definizioni come stilista, designer, pittore, scultore, ecc. L’arte ha molti modi per esprimersi, non è detto che se uno fa lo stilista non possa essere scultore o pittore. Basta vedere alcuni dei grandi stilisti che sono anche bravissimi pittori o cantanti e viceversa.

M.C.: La pittura rimane pur sempre il tuo “cavallo di battaglia”?

Ilian Rachov: La pittura per adesso è il mio cavallo di battaglia per vari motivi della mia esistenza fin ora. Non è stato un mio sogno dall’infanzia fare il pittore anche se sono felicissimo di farlo. Però dicono che i sogni ogni tanto si avverano… Chissà cosa ci riserva il futuro??

Intervista esclusiva a Ilian Rachov, promotore della sua arte Rock&Baroque

January 11, 2010 Leave a comment

Ilian Rachov è un artista bulgaro, nato a Sofia nel 1970. Durante gli anni del suo approfondimento artistico, nei quali studia e perfeziona le tecniche tradizionali della rappresentazione della bellezza dell’arte medievale e rinascimentale, tipica raffigurazione di quella ortodossa, trova ispirazione nei territori artistici dell’antica Bisanzio osservando le opere d’arte conservate nei grandi musei del suo paese di origine, in Bulgaria, per poi sfociare in uno stile personalizzato nel campo dell’iconografia, ben visibile nel suo sito internet http://www.ilianrachov.com, caratterizzato dai toni policromatici vivaci, ma al tempo stesso armoniosi, in perfetta contemporaneità, promuovendone le basi per l’identificazione internazionale. Diverse sue opere d’arte, ritratti e quadri ispirati dai grandi maestri rinascimentali, sono di proprietà di numerosi collezionisti di tutto il mondo.

Ilian Rachov intraprende la sua carriera artistica dal 1988, successivamente promulgata mediante una serie di opere conservate in numerose chiese e musei tra la Bulgaria, l’Italia e la Germania. Ha partecipato a diverse mostre ricevendo nel corso del tempo varie  onoreficenze e premi.

Intervista a cura di Marius Creati

M.C.: Quali sono, secondo te,  le caratteristiche fondamentali per definirsi un artista?

Ilian Rachov: Essere un artista non significa di per sé nulla. Acquisisce un vero significato soltanto quando una persona creativa raggiunge alti livelli della sua creatività. Tutti siamo più o meno creativi nel nostro piccolo mondo, ma per gli artisti si suppone che abbiano oltrepassato la barriera della qualità della massa.

M.C.: Qual è il tuo maggiore interesse nel campo artistico? Di cosa si occupa l’arte manifestata attraverso la tua sensibilità?

Ilian Rachov: Da sempre il mio interesse nel campo artistico è occupato dalla ricerca della bellezza universale e dal perfezionamento della tecnica per poterla esprimere. La bellezza può essere sia quella ideale come proporzioni e colori, ma anche quella che ha degli accenti oscuri che però non danno un aspetto macabro all’opera, anzi aiutano a esaltare il contrasto con il bene, con la luce.

M.C.: Cosa desideri esprimere mediante la tua arte?

Ilian Rachov: Gli unici obiettivi della mia arte sono la bellezza e l’armonia dei colori. Non ho nessun altro obiettivo.

M.C.: Da dove prendi ispirazione per la tue opere?

Ilian Rachov: Ho varie fonti di ispirazione… l’arte antica senza dubbio è una delle più grandi, la musica, la moda, i miei pensieri intuitivi, la mia esperienza.

M.C.: Sapresti definire l’arte?

Ilian Rachov: L’arte non si può definire. Si possano definire i modi per esprimerla. L’arte dovrebbe aiutare gli altri a raggiungere uno stato più alto dell’evoluzione e provocare risultati positivi nella mente e nel cuore delle persone.

M.C.: Come capisci se un’idea è interessante come stimolo artistico oppure no?

Ilian Rachov: Ah ah… oltre all’aspetto commerciale esiste anche una cosa chiamata ispirazione. Ogni tanto le due cose vanno d’accordo tra di loro. Di solito se una cosa ti ispira è un progetto interessante, altrimenti non ti farebbe questo effetto. Io seguo molto il mio intuito e di solito per me tanto più difficile risulta un progetto, quanto  più  interessante ne diventa la realizzazione. Forse in questo modo nutro il mio EGO d’artista… non esistono artisti modesti; se qualcuno te lo dice, sappi che è una presa in giro.

M.C.: Segui una corrente artistica di cui avverti un’appartenenza? Senti il bisogno di appartenere ad un filone artistico ben preciso?

Ilian Rachov: Non sento alcun bisogno di appartenere ad una corrente artistica. Mi piace molto l’arte ricca e bella. Potrei chiamare la mia arte: ROCK&Baroque.

M.C.: Secondo te l’artista deve reinventarsi ogni giorno?

Ilian Rachov: Si, però i galleristi (i commercianti d’arte) te lo impediscono! Non è possibile che esistano artisti che, durante tutta la loro vita, non cambiano il loro stile. E` stupido, vuol dire che questo artista non si è evoluto durante i decenni, ma si è trasformato in un semplice artigiano che sa fare una cosa e, dato che risulta vendibile, continua a fare soltanto quella. In un certo senso, forse gli artisti che hanno più successo sono quelli più sfortunati dal punto di vista artistico perché il mercato della loro stessa arte li ha condannati a non crescere più.

M.C.: Qual è tra i lavori realizzati in questi anni quello che rimane di tuo maggiore gradimento? Esiste un’opera che ami più delle altre perché ti lega a esperienze o emozioni molto personali?

Ilian Rachov: Si, La Gioconda, San Giorgio e il grande trittico con la Caccia della tigre. Mi piacciono da morire e sto pensando di fare nuovi dipinti su di loro, perché ora li vedo con occhi diversi e vorrei modificare alcune cose, inserire più contrasto e colori. Anche alcuni ritratti che ho dipinto nell’arco di tutti questi anni mi riportano ai ricordi belli della mia vita.

M.C.: Hai un sito internet personale dove sono presentati i tuoi lavori. Pensi che per un artista è fondamentale essere presente nella rete per divulgare la propria identità artistica e farla conoscere al mondo? Un artista ha bisogno di essere presente nel web?

Ilian Rachov: Il mio sito web è: http://www.ilianrachov.com. Personalmente preferisco interagire tramite i social networks come Facebook, perché il contatto è molto più immediato e vedi subito la reazione della gente. Infatti il mio sito non è aggiornato da anni a differenza del fanclub su facebook dove quasi quotidianamente inserisco delle immagini e seguo i commenti. Per un artista al giorno di oggi è indispensabile essere presente online, però questo non deve essere il suo obiettivo principale. Il web fa parte della pubblicità, ma non è l’arte stessa… E chissà cosa vuol dire in effetti Arte?

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