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Intervista di Melania Perri a Elio Fiorucci

February 18, 2013 Leave a comment

Style: "Neutral"

E’ stata presentata la scorsa settimana presso la profumeria La Gardenia a Roma in Via Nazionale 183, la mostra dedicata a Elio Fiorucci, un percorso in 33 pannelli che resterà aperta fino al prossimo 8 marzo. Un racconto di vita, di esperienza, di moda e di arte che si inserisce nell’ambito della collaborazione tra il designer e creativo e la catena di profumerie.

intervista a Elio Fiorucci

M.P.: Dopo anni di esperienza nella moda e aver inventato molto (ad esempio i concept store) come vede l’attuale situazione Elio Fiorucci?

E.F.: Io credo che la moda sia in continua evoluzione e quello che oggi propongo qui è il lavoro di quarant’anni che non sono mai finiti, è un processo in continua evoluzione nel quale mi piace guardare indietro ma essere allo stesso tempo curioso del nuovo, dell’oggi e di quello che verrà.

M.P.: Tra i personaggi che ha avuto modo di conoscere, chi ricorda con maggiore piacere?

E.F.: Ho avuto modo di conoscere Madonna come Andy Warhol, in un periodo in cui la moda era “nascente” ed è proprio per questo motivo che in questa mostra fotografica ho voluto raccontare gli anni degli opening party con personaggi illustri ed il lancio della prima linea di occhiali nel 1978, erano decisamente gli anni degli incontri fortunati per me, anni che raccontano me ma anche la storia della moda italiana.

M.P.: Che cosa ne pensa delle star di oggi come Lady Gaga o Rihanna, visto che ha avuto modo di conoscere Madonna?

E.F.: Madonna non è una star, ma un genio! È una persona molto intelligente e credo che lei abbia davvero capito il mondo, lei riesce a persistere sui palcoscenici e per quanto gli altri provino a superarla, falliscono! Questo perché lei è sempre voluta arrivare dove è arrivata e inoltre è dotata di un gran buon senso; se fossi l’ONU la eleggerei ambasciatrice della pace!

M.P.: Cosa pensa Elio Fiorucci della crisi?

E.F.: Come diceva Einstein: è un momento di grazia, un momento di fortuna, perché chi osserva la crisi è pronto al cambiamento ed il cambiamento è precursore di innovazione. Per cui la crisi va affrontata e superata, perché non è una malattia, anche se  genera paura e spesso apatia, quindi viva il cambiamento che apre nuove porte!

M.P.: Perché ha scelto proprio la Gardenia come partner per il lancio di “Love Therapy”?

E.F.: L’amicizia con l’amministratore delegato della Gardenia ha favorito per me la scelta della location per la presentazione della mostra fotografica e per il lancio di questo nuovo prodotto che è da contratto una collaborazione con le profumeria Gardenia.

(Intervista a cura di Melania Perri)

Fonte: VM-Mag

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Intervista di Luca Micheletto e Leonora Cassata a Elio Fiorucci

November 25, 2010 Leave a comment

Un incontro interessante quello con Elio Fiorucci, re della moda italiana, che nel suo studio ricco di fotografie, tra cui il celebre scatto di Steve McCurry apparso su National Geographic, non ha parlato solo della sua storia e delle tendenze in corso ma soprattutto dell’Italia e dei suoi problemi strutturali. Appoggiando l’iPhone sul tavolo per registare l’intervista il celebre designer ha parlato delle nuove invenzioni tecnologiche come di “psicoprotesi”, oggetti straordinari che hanno aggiunto all’uomo nuove capacità e spesso vittime di giudizi spaventati di persone che vedono sempre e solo gli aspetti negativi delle cose.

 

“Ci si infastidisce sentendo suonare un cellulare al ristorante senza pensare magari alla gioia di un genitore nel sentire la voce di un figlio lontano. I nostri giudizi sono guidati dall’egoismo che ci pone sempre al centro del mondo e questo è un brutto segnale. Ho grande stima dell’umanità perchè non può essere giudicata in blocco ma è necessario prendere individuo per individuo e analizzare i misteri che ognuno di noi ha”.

L.M./L.C.: Parliamo del suo storico negozio di Galleria Passarella. E’ stato un punto d’incontro fondamentale nella Milano degli anni Ottanta e Novanta, un luogo in cui si respirava l’aria di Londra e New York. Che cosa l’ha spinta a cedere i locali al colosso svedese H&M e a ridimensionare quello che significava il marchio Fiorucci?

 

Elio Fiorucci: Le scelte sono frutto di una complessità di motivi. Sicuramente il punto vendita di Milano era un negozio troppo grande per una realtà piccola come la nostra. Vi lavoravano 90 persone e ogni giorno vi transitavano più di 5000 persone, insomma era una tappa obbligata per milanesi e turisti.I portieri d’albergo mi dicevano che gli stranieri chiedevano prima dov’era Fiorucci e poi dov’è Duomo. Jean Paul Gaultier ha dichiarato in un’intervista che andava sempre nel mio store perchè lì si vedeva quello che c’era di nuovo. Quando abbiamo deciso di chiudere ci sono state tante dichiarazioni e un coro di tristezza si è levato da mezza Milano.

L.M./L.C.: Che cosa l’ha spinta a creare un nuovo marchio come Love Therapy?

 

Elio Fiorucci: Quando ho venduto il negozio di Galleria Passarella ho ceduto anche il marchio e quindi avevo bisogno di crearne uno nuovo. Allora mi sono chiesto “qual è stata la cosa più bella di Fiorucci, quella ricordata da tutti? Gli angeli e l’idea della dolcezza, Fiorucci era un negozio in cui si entrava melanconici e si usciva stando meglio, uno spazio in cui trionfava l’amore, una sorta di terapia della luce e del colore. Da questa considerazione alla scelta del nome il passo è stato breve.

L.M./L.C.: Qual è la Sua idea di Milano?

 

Elio Fiorucci: Quando sono tornato a Milano dopo la guerra ho guardato la città e la prima impressione è stata che è il posto più bello che esiste. Milano è anche e soprattutto milanesità, chiunque viene in questa metropoli viene coinvolto ed è caratterizzato dalla semplicità e dalla mancanza di paura, e quando finisce la paura inizia l’amore.

L.M./L.C.: Cosa ne pensa dell’Expo?

 

Elio Fiorucci: L’Expo del 2015 è un’occasione unica e il Sindaco Moratti si è battuta tantissimo per ottenere questo evento. La mia idea è che debba essere la prima tappa per dire che il food è importante e fondamentale. Non si può continuare a guardare un mondo in cui c’è un miliardo di persone che muore di fame e cinque miliardi che sono crudeli con gli animali e sono solo carnivori. Forse Expo 2015 potrebbe essere un momento importante per ragionare su queste tematiche.

L.M./L.C.: Parliamo ora di moda. Nel corso dell’ultima fashion week milanese siamo stati coinvolti da una serie di attacchi della stampa anglosassone che definiva le creazioni presentate adatte alle veline. Cosa ne pensa?

 

Elio Fiorucci: In primo luogo ritengo che il termine veline sia decisamente abusato.

L.M./L.C.: Come si fa a dire che la moda italiana è in crisi?

 

Elio Fiorucci: La nascita della moda a Milano non è stata casuale. In Italia abbiamo ancora i distretti migliori al mondo, i marchi inglesi e francesi vengono ancora a produrre le lane a Biella o le calzature lungo il Brenta. Io sono un inguaribile ottimista. Sono appena tornato da un viaggio a Shanghai e là tutti i ceti ricchi non fanno altro che aspirare all’italianità. Forse non esiste una crisi della moda ma una crisi di chi ci dirige: non è possibile che i turisti che giungono nel nostro paese vengano truffati e la magistratura non si occupa di questo ma solo di questioni ideologiche. La politica ha abbandonato tutto quello di cui si doveva occupare ecco quindi i risultati nelle Poste, nelle Ferrorie e nell’Alitalia. L’Italia non è riuscita a passare dalla dittatura alla democrazia. E’ ora di dire un mea culpa e cominciare a lavorare davvero senza stare a guardare ai colori dei politici. Nel nostro paese ci sono ancora luoghi che forse sono i più avanzati d’Europa e allora bisogna investire su quelli e fare leggi utili senza pensare all’ideologia. La politica oramai si combatte solo con pregiudizi senza valutare il valore delle persone.

L.M./L.C.: Cosa ci dice di Baby Angel, il progetto che La vede coinvolto insieme a Oviesse?

 

Elio Fiorucci: Questa è una bellissima operazione, un successo enorme che ha portato alla vendita di oltre un milione di capi nel 2008. Valentino in una sua recente intervista ha dichiarato che il bello si può trovare anche nei grandi magazzini e questo detto da una personalità fortemente legata al mondo del lusso è un messaggio molto importante. Le creazioni Baby Angel hanno prezzi bassissimi, qualità eccellente e uno stile molto bello.

L.M./L.C.: Un messaggio in chiusura?

 

Elio Fiorucci: La gente ha voglia di amare e consumare. Mandiamo in vacanza i politici per dieci anni e lasciamo fare alla gente da sola quello che sa fare.

Grazie davvero.

Intervista curata da Luca Micheletto e Leonora Cassata

Fonte: Luuk Magazine

Interview of Luca Micheletto and Leonora Cassata to Elio Fiorucci

November 24, 2010 Leave a comment
 

An interesting interview the one with Elio Fiorucci, king of the italian fashion, who not only talked about his rich history but mainly about Italy and its structural problems. Placing his proper iPhone on the table to record the interview, Mr. Fiorucci talked us into the new technological inventions such as “psicoprotesi”, particular objects that have given man more personal capacities and usually frightened by people who judged them practically always in a negative way.

 

“We usually get mad hearing a mobile phone ring in a resturant but we do not look on the other side of the coin, as the joy of a parent in hearing his proper child who lives a long way away. Our thoughts are lead by our will to always be at the centre of the attention. I have got a big feeling in human beings as it is necessary analyzing individually and not as a group sample.”

L.M./L.C.: Lets now talk about your famous shop in Galleria Passarella. “It has been an important and fundamental hot spot in Milan in the late ’80s and early ’90s. A place where we could smell the London and New York atmosphere.” What lead you to sell your shops to the swedish giant H&M?

 

Elio Fiorucci: Surely our shop in Milan was too big for our business. 90 people worked there every day and more than 5000 people entered, this means that it was a regular place to visit for both Milanese citizens and turists. Jean Paul Gaultier stated in an interview that he would always visit my store to check out new gadgets introduced. When we decided to shut down our business practically half Milan was sad about this decision.

L.M./L.C.: What lead to our decision to create another trademark such as Love Therapy?

 

Elio Fiorucci: When I gave up on our shop in Galleria Passarella I sold also my brand and therefore I had to create a new one. So, I ask myself “which is the idea that people most loved about Fiorucci? The angels and this idea of sweetness, Fiorucci was a shop where you entered feeling in a way and exiting feeling the opposite, it was a space where love was the only theme, a sort of light and colour therapy. From this, the name got birth.

L.M./L.C.: Your opinion on Milan?

 

Elio Fiorucci: When I came back in Milan after the war I saw the city and my first impression was that there’s no city like Milan. Whoever comes to visit Milan is and will be affected by its simplicity and by this way of not fearing anything, and when the fear washes away love starts to enter peoples lives.

L.M./L.C.: What do you think about the Expo?

 

Elio Fiorucci: The 2015 Expo is an unique occasion and Mrs. Moratti fought a lot to obtain this magnificent event. My idea is that this must be our first aim to say that food is important and fundamental. We cannot stay still watching a world where more than one million people die of hunger and more than 5 million are cruel with animals and only are carnivores. Maybe 2015 Expo could be an important event to think on these themes previously announced.

L.M./L.C.: Let’s now talk about fashion. In the last fashion week in Milan we’ve been involved in a series of english journalism interviews whom stated that the new inventions were for models. What do you think?

 

Elio Fiorucci: In first place I think the term model is a little abused. How can we say that the italian fashion is in decline? The birth of fashion in Milan was not casual. In Italy we still have the best places, in fact both french and english brands produce silk and footwear in Biella ora Brenta. I’m an optimist! I’ve just arrived from a journey in Shanghai and every rich district wants to wear made in Italy. Maybe there does not exist a fashion crisis but only a crisis by whom we get orders from: it’s not possible that tourists are cheated when they come to our country. Politics have abandoned everything they had to take care of therefore these are the results in the postal service, in the public transports and in Alitalia. Italy did not manage to exchange from dictation to democracy. It’s now time to blame ourselves and start to work without the aid of politicians. In our country, there may be are some places which are more advanced in Europe therefore we have to invest in these places. The war with politicians can only be won by prejudices without taking care of the true value of individuals.

L.M./L.C.: What do you think about Baby Angel, the new initiative that features you together with Oviesse?

 

Elio Fiorucci: This is a wonderful initiative, an enormous success that brought us to sell over a million of clothes in 2008. Recently Valentino said that nice clothes may also be found in general stores and this has been said by a giant of fashion.

L.M./L.C.: A last message to close?

 

Elio Fiorucci: People want both lo love and use. We should send politicians on holiday for 10 years and let the population do what they know how to do.

Thank you.

Interview taken by Luca Micheletto and Leonora Cassata

Translation: Federico Panizzari

Fonte: Luuk Magazine