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Madonna, “ritratto sessista, mi sono sentita stuprata”, si scaglia contro il NYT

MADONNA

In un lungo post su Instagram la cantante protesta per l’articolo intitolato “Madonna a 60 anni”: “La mia età non sarebbe mai stata menzionata se fossi stato un uomo”

Madonna sostiene di essersi sentita “stuprata” nel profilo che le ha dedicato il New York Times bollato come “uno dei padri fondatori del patriarcato”. In un lungo post su Instagram, la cantante si scaglia contro il quotidiano per l’articolo intitolato “Madonna a 60 anni”, proprio perché focalizzato sulla sua età “cosa che non sarebbe mai stata menzionata – osserva – se fossi stato un uomo”.

“La giornalista che ha scritto l’articolo, ha passato ore, giorni e mesi con me ed è stata invitata in un mondo al quale molte persone non hanno accesso ma ha scelto di focalizzarsi su aspetti triviali e superficiali come l’etnia della mia controfigura o la stoffa delle mie tende, e con commenti senza fine sulla mia età”, afferma Madonna facendo riferimento a Vanessa Grigoriadis che firma l’articolo. “Mi dispiace aver passato anche solo cinque minuti con lei” ha proseguito l’artista. “Mi sono sentita stuprata. E mi permetto di usare questa analogia perché sono stata violentata all’età di 19 anni”.

Nell’intervista Madonna parla anche di molestie. “Harvey Weinstein era uno che passava sempre il segno. È successo pure quando ha lavorato con me”. I due si erano conosciuti nel 1991 sul set di Truth or Dare, docu-film su di lei prodotto da Weinstein. “Harvey aveva un modo di flirtare incredibilmente sessuale, e quando lavoravamo insieme mi stava sempre addosso. Era sposato all’epoca, e tra l’altro io non ero affatto interessata a lui”. Ha anche aggiunto: “Sapevo che faceva lo stesso a un sacco di altre donne dell’ambiente che conoscevo. Ma eravamo tutte a dire ‘Harvey si comporta in questo modo perché ha così tanto potere, ha così tanto successo e i film che produce vanno così bene’. Tutti volevano lavorare con lui, così dovevi accettare questo aspetto”. Licenziato nel 2017 dai vertici della Weinstein Company, che poi l’anno scorso ha dichiarato la bancarotta, Weinstein ha di recente raggiunto un accordo con le donne che lo hanno accusato per un risarcimento complessivo di 44 milioni di dollari. “Quando è scoppiato lo scandalo non ho esultato perché non gioisco mai delle disgrazie altrui, ma ho avuto un senso di sollievo. È un bene che chi ha abusato del suo potere per così tanto tempo sia stato messo di fronte alle sue responsabilità”.

Nell’articolo, Madonna spiega a Grigoriadis di essersi sentita stuprata anche nel 2015 quando il suo album, Rebel Heart, è stato fatto trapelare in anticipo. Nel pezzo, la giornalista indica che non le è sembrato giusto sottolineare come le donne oggi cerchino di non usare l’espressione stupro metaforicamente. Il Nyt racconta come era Madonna negli anni Ottanta, “la sua volontà di ferro” e il suo essere diventata “un modello di femminilità”. Ai giorni d’oggi la caratterizza invece come l’incarnazione di “una sessantenne che reclama il suo spazio tra gli artisti di due generazioni più giovani”.

Fonte: La Repubblica

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