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Michael Jackson, ancora vivo secondo una teoria di Adam Kadmon

Michael Jackson, ancora vivo secondo una teoria di Adam Kadmon

Per molti appassionati del mistero sono note le teorie affascinanti del famoso interlocutore Adam Kadmon, il misterioso presentatore compartecipe del programma televisivo ‘Mistero’, il quale il più delle volte intrattiene i suoi seguaci con argomenti sempre più legati al mondo del complottismo. Nell’ultima puntata dello scorsa settimana su Italia Uno egli ha esposto una nuova teoria sulla morte della celebre popstar Michael Jackson, sostenendo per lo più che codesta sia stata una reale messa in scena studiata nei minimi dettagli, secondo cui il Re del Pop, dichiarato morto nel 2009 in seguito ad una prescrizione medica prevista di sedativi pericoli, letali per la sua stessa incolumità, sia effettivamente ancora vivo nonostante viva accantonato dalla vita pubblica. Nel corso di questi ultimi anni diverse sono state le presunte teorie del falso decesso, tutte immancabilmente falsificate, ma questa volta il noto interlocutore del mistero sembra aver centrato il bersaglio. Egli infatti sostiene che Michael Jackson abbia partecipato ad un’intervista rilasciata nel programma televisivo americano “Larry King Live”, immedesimato nei panni di Dave Rothenberg, un amico della celebrity, suscitando così un gran clamore mediatico. Probabilmente molti non ricordano che Dave Rothenberg è un uomo il cui volto è completamente ustionato a causa di una violenza gratuita subita dal padre quando era bambino, aiutato dalla stessa star ad uscirne fuori e diventando così un buon amico del cantante.
Adam Kadmon ha presentato una serie di prove di confronto tra le due figure riscontrando diversi elementi coincidenti tra loro che fanno supporre che si tratti della stessa persona, in questo caso travestita da Dave Rothenberg:  la movenza della bocca, i gesti delle  mani e la postura del corpo riscontrano delle somiglianze, alcuni tratti somatici sono coincidenti, tra cui la distanza degli occhi sul viso, le dimensioni della bocca, non che la viva similitudine della voce scandagliata con sistemi scientifici. Tutto sembra combaciare perfettamente… la somiglianza è palese! C’é da dire che Michael Jackson era consono al travestimento scenico, infatti nel suo passato si era travestito da un uomo corpulento immortalato in un video ripreso nel retroscena del clip musicale ‘Ghost’, la cui voce è identica a quella dell’individuo che si è presentato come Dave Rothenberg al talk show “Larry King Live”.

Adam Kadmon pone alcuni quesiti molto interessanti, nonostante la perplessità della notizia stessa. Michael Jackson è ancora vivo? Per quale motivo avrebbe iscenato la sua morte lasciando un profondo sconforto nel cuore dei suoi amati fan? Perché sarebbe apparso nuovamente sulla scena dopo aver abbandonato la sublime notorietà? Inquietanti sono i dubbi manifestati dal noto investigatore del mistero, i quali nonostante la presunta blasfemia fanno pur sempre riflettere sentitamente! Egli espone la sua teoria complessa secondo cui – al di là della spossatezza estrema a suo tempo vociferata, alla quale era costantemente sottoposta la star per il lavoro assiduo quale imprenditore straordinario e artista celeberrimo – il suo animo nobile prodigato verso il benessere umanitario lo avrebbe messo in una condizione di svantaggio, per non dire di ostacolo, nei confronti del fatidico ordine degli Illuminati, un organo potente e celato agli occhi del mondo che somministrerebbe la sua forte potestà sui governi mondiali. Secondo la sua teoria, l’opera del Re del Pop avrebbe più volte infastidito l’operato di questo organo segreto instaurando una specie di rapporto collaborativo con alcuni servizi segreti, a tal punto da indurre la setta a programmare una possibile esecuzione per eliminarlo. Questa supposizione trova però un confronto, tracciante le affermazioni della stessa sorella Latoya Jackson, la quale in diverse occasioni manifestò le confessioni di un fratello impaurito poiché ‘perseguitato da qualcuno’. Sostenendo la tesi del complotto sventato con la morte apparente si presuppone che egli abbia scelto di morire per vivere una vita più disinvolta, ma allo stesso tempo abbia scelto di tornare nuovamente sulla scena visiva per affievolire il dolore dei suoi beniamini e far intendere loro di non essere più addolorati per la sua prematura dipartita, un modo solidale per far percepire la sua tristezza per averli lasciati, ma anche la sua devozione amena per non averli mai abbandonati del tutto, come un spiraglio aperto nella voragine più profonda.

Secondo le prove presentate durante la trasmissione televisiva sembra che Adam Kadmon abbia centrato il bersaglio sostenendo l’ipotesi della morte apparente. Secondo la sua opinione, Michael Jackson sarebbe, in definitiva, ancora vivo e sembra effettivamente che i dati confrontabili lo attestino con chiarezza.
C’é da ribadire che per circa un anno ho seguito il percorso della morte del grande Re del Pop, riportando consecutivamente tutte le vicende postume a quel fatidico 25 giugno 2009. Probabilmente molti fan ricorderanno il mio estenuante lavoro di scriba nel riportare le varie notizie durante quel nefasto periodo nevralgico, non che la mia fervida posizione difensiva instaurata contro una serie di accuse e maldicenze gratuite diffuse dopo la tragica morte della star. Dinnanzi alle nuove informazioni rilevanti il caso di Michael Jackson non potevo rimanere in silenzio. L’idea della dipartita è sempre stata per me oggetto di grande dubbio, anche se poi ciascuno di noi può scegliere liberamente se vivere o morire, come pure valutare se fingere di morire o continuare a vivere nella morte illusoria… tutto trascende dalla quotidianità vissuta in modo più o meno dissoluto. Pe aver perseguito un fine autorevole in difesa di un grande personaggio musicale del nostro secolo, sarei molto felice di considerare la notizia della resurrezione sistematica di un uomo morto virtualmente per il compiacimento della stessa sopravvivenza… e qui non aggiungo quale sia il mio riscontro personale alle affermazioni rilasciate da Adam Kadmon per non avallare supposizioni che preferirei evitare. Laddove la notizia paradossale della vivezza del celeberrimo cantante possa suscitare gioia in me, d’altra parte escogita un meccanismo di riflessione controproducente che mi pone a riflettere su ciò che potrebbe indurre la smentita frugale della sua vita impercettibile, poiché mi risulterebbe difficile pensare all’esistenza di un’organizzazione segreta che possa eventualmente decidere di lasciar perdere o di perseguire il fine ultimo di una presunta condanna lasciata in sospeso. Comunque considerando che stiamo professando intuizioni vaganti nella sfera dei possibili complotti mai apertamente confermati dagli organi competenti, posso semplicemente sperare che, nella virtualità della fattispecie,  codesti ‘Illuminati’ preferiscano lasciar perdere il passato senza indagare ulteriormente sull’effettiva realtà di vita o di morte della popstar. Michael Jackson, vivo o morto che sia, rimane sempre una figura intramontabile.

Marius Creati

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