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Archive for October 22, 2012

Ambra Angiolini, notizia smentita delle presunta crisi coniugale

October 22, 2012 Leave a comment

Ambra Angiolini smentisce la notizia della presunta crisi con il suo compagno Francesco Renga e annuncia di voler ricorrere alle vie legali per la diffusione delle false notizie : “Tra me e Francesco c’è un legame solido e forte. Quel che è uscito è un falso scoop, è spazzatura” ha detto in un’intervista al settimanale A sul numero in edicola da domani. Non sono ferita perché non è vero, ma hanno messo in mezzo pure i miei figli, hanno scritto che io e Francesco staremmo già dagli avvocati. Il fatto è grave e di fronte a questa violenza per la prima volta abbiamo deciso di ricorrere alle vie legali”.

Belen Rodriguez, considerazioni sulla sua gravidanza

October 22, 2012 Leave a comment

Belen Rodriguez, dopo tanta ritrosia, conferma la gravidanza lasciando trapelare alcune considerazioni sul rapporto con Stefano De Martino: “Aspetto un figlio da Stefano, sono appena entrata nel terzo mese di gravidanza. E’ da quando ho 19 anni che voglio diventare mamma e non mi importa se questo evento ucciderà la mia immagine di sex symbol. Con questa gravidanza, per me, si chiude un ciclo. Io e Stefano sapevamo che avremmo fatto un bambino già pochi giorni dopo esserci conosciuti. Ho capito subito che lui era l’altra metà della mia mela. Questo bambino è frutto dell’amore e le critiche non mi sfiorano. Forse abbiamo sbagliato i tempi con i nostri ex, ma non ce l’abbiamo proprio fatta. Se sarà femmina la chiameremo Sophie, mentre se sarà maschio, si chiamerà Santiago”.

Brad Pitt, lotta alla droga è un fallimento

October 22, 2012 Leave a comment

Brad Pitt esprime un giudizio negativo sulla politica del governo americano contro gli stupefacenti, in seguito alla proiezione del documentario “The house I live in” a Los Angeles : “Dopo quarant’anni e 1000 miliardi di dollari spesi, sosteniamo ancora questa farsa chiamata guerra contro la droga. Non faccio più uso di droghe, ma se volessi potrei trovarne qualsiasi tipo in qualsiasi città americana in meno di 24 ore”.
L’attore consiglia un modo per sconfiggere il problema: “Il governo dovrebbe porre fine al traffico di denaro che sta dietro il mercato della droga. Bisogna considerare la possibilità di legalizzare l’uso della droga. Le persone dovrebbero poter scegliere se sbagliare o meno, e andrebbero trattate più da pazienti e meno da criminali”.

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Intervista di Viviana Musumeci a Nino Cerruti

October 22, 2012 Leave a comment

Non capita tutti i giorni di poter parlare con una leggenda vivente della moda italiana. Un uomo che, se esistesse l’Oscar alla carriera nel mondo fashion, se lo meriterebbe a pieno titolo. Un personaggio che ha attraversato più di 60 anni di storia della moda, lasciando tracce importanti ancora visibili, vivendone tutti gli aspetti, anche quelli meno glamour, con la curiosità , l’eleganza, la preparazione e lo charme che oggi difficilmente si trovano in altri personaggi idolatrati dal popolo della moda. Nino Cerruti ha compiuto da poco 82 anni, ma questo non gli impedisce di entrare in azienda alle 9 del mattino per uscire alle 18. La passione per il suo lavoro, negli anni, non è venuta meno, e l’energia certo non gli fa difetto.

V.M.: Da giovane lei avrebbe voluto fare il giornalista e invece i casi della vita l’hanno trasformata in imprenditore. Cosa ricorda di quel periodo?

N.C.: A dire il vero non ho avuto tempo per avere dubbi. Vengo da una generazione a cui non passava minimamente per la testa di fare qualcosa che fosse diverso dall’attività del proprio padre e provenendo da una famiglia di imprenditori tessili ho sempre saputo che avrei lavorato lì, tuttavia mi ero fatto l’idea che avrei potuto anche fare il giornalista, pur svolgendo il mio lavoro. La realtà però è stata un’altra. Io ho sempre frequentato l’azienda fin da piccolo e quando ci sono entrato mi sono concentrato sul mantenimento della continuità con il lavoro di famiglia. Dopo qualche anno, però, ho incominciato a tracciare la mia strada. Infatti ha ampliato la sua attività passando dal tessile alla moda vera e propria… Che è un’altra dimensione. Mi sono lanciato in un’attività più dinamica, imprevedibile che soddisfaceva la mia curiosità. Un mestiere dove non ci si annoia mai e dove devi sempre misurarti con l’inventare cose nuove.

V.M.: Lei ha da poco compiuto 82 anni, eppure trascorre ancora molto tempo in azienda. Com’è la sua giornata tipo?

N.C.: A dire il vero è un po’ abitudinaria. Il mio lavoro inizia alle 9 e termina alle 18. Ogni tanto sono assente, ma poi recupero. Sono abituato così. Se un lavoro vuoi farlo bene, devi dedicarvi del tempo.

V.M.: Cosa significa passare dalla creatività insita nella realizzazione di un tessuto, a quella invece necessaria per realizzare un abito?

N.C.: E’ come se fossi passato da un lavoro a due dimensioni a uno a tre. Come un bambino che è abituato a giocare sul tappeto del proprio salotto e inizia a giocare su un campo vero di calcio.

V.M.: Esiste una caratteristica, anche semplicemente per un occhio esperto, che rende i tessuti del Lanificio F.lli Cerruti riconoscibile e diverso dagli altri?

N.C.: Sì, e come dice lei, lo possono notare solo occhi esperti. Ha a che fare con la tecnologia: a parità di peso, noi usiamo fili più fini per inserirne un numero maggiore con prestazioni diverse. “Esasperiamo” il tessuto un po’ come si farebbe con una macchina da corsa. E’ per dare una prestazione più “spinta”. I nostri tessuti sono più luminosi e questo dipende dalla tecnica di finitura e dal tipo di lane che usiamo. Se parlo di filanca, tutti più o meno, sanno che cosa sia. Ma lei non può avere idea di quanto una filanca possa avere un’espressione “allegra” o essere invece molto triste.

V.M.: Lei ha lavorato molto con grandi registi e vestito star di Hollywood sia sul set sia nella vita di tutti i giorni. Mi racconta qualche aneddoto?

N.C.: La mia implicazione con il mondo del cinema nasce da una vera passione per i film. Considero il cinema uno strumento incredibile. Ho approcciato i film non tanto per fare pubblicità ai miei vestiti ma per completare i personaggi che mi venivano proposti. Ho sempre lavorato in quel senso e ho cercato di fare film (ndr 200) di qualità. Con gli attori ho sempre tentato di instaurare un rapporto di amicizia. Ho lavorato più volte con Michael Douglas. Con Jack Nicholson mi sono divertito tantissimo perché è imprevedibile. Mi sono arrabbiato molto recentemente con Clint Eastwood, invece,  per il modo in cui ha supportato Mitt Romney.

V.M.: Suo figlio Julien sta proseguendo la tradizione di famiglia e lavora con lei?

N.C.: Mio figlio ha dovuto cambiare rotta perché si è formato come creativo. Si è dovuto riaffinare e tornare alle origini. Io ho sempre fatto il mio mestiere nella moda dando molta importanza al materiale tessile, oggi ci siamo riconcentrati e cerchiamo di dare un po’ di glamour anche ai tessuti.

V.M.: Molti pensano che la giacca resa famosa da Don Johnson in Miami Vice sia di Giorgio Armani, invece è sua. Che cosa pensa di aver trasferito a “Re Giorgio”?

N.C.: Sì, quella giacca è mia e ne ho fatte molte. La giacca destrutturata che ha reso celebre agli inizi Armani, abbiamo iniziato a farla insieme;  poi lui ha continuato per la sua strada creando le proprie collezioni. Per Miami Vice all’epoca ho lavorato affiancando Milena Cannonero. Per quanto riguarda Armani, abbiamo studiato molto l’importanza del tessuto. Credo che tra gli stilisti contemporanei sia quello che in assoluto li conosca meglio. Ha lavorato a fondo sulle giacche. Prima l’eleganza dell’uomo era concepita in versione british, poi è diventata sinonimo di “italianità”, cioé elegante ma confortevole e per nulla rigida.

V.M.: Nel 1958 lei ha lanciato il color Ottanio che circa un paio di anni fa è ritornato di gran moda. Che effetto le fa?

N.C.: Con un certo orgoglio posso dire che ho visto tornare di moda negli anni molte cose che ho creato io. Ad esempio, ho visto l’ultima sfilata di Saint Laurent: se dà un’occhiata alla mia prima sfilata moda donna del 1967, potrà notare che già all’epoca avevo mandato in passerella donne con giacchini stretti e cappelli a falda larga. La collezione di Saint Laurent la ricorda molto.

V.M.: Che cosa pensa del fenomeno delle blogger?

N.C.: Sono delle piccole celebrità. So che esistono, ma  non le seguo.  E’ un fenomeno di glamourizzazione a cui abbiamo già assistito anche con gli attori e i divi. E’ un’esasperazione delle personalità tipico di questa società. L’importante è avere la propria personalità e comunicarla in maniera coerente.

Intervista di Viviana Musumeci

Fonte: VM-Mag

Raffaella Fico, aria di nozze per la giovane showgirl

October 22, 2012 Leave a comment

Raffaella Fico sembra essere interessata alle nozze con il baldanzoso Mario Balotelli. Mentre il calciatore era impegnato con la Nazionale lei prova l’abito da sposa, immortalata dal settimanale “Chi” che ha pubblicato gli scatti della ragazza in un atelier di Napoli. Il vestito con bustino ricamato e semitrasparente, senza spalline e velo di pizzo sembrava far sorridente la giovane showgirl.