Home > Editorial Celeb > Cameron Diaz, intervento al circo per merito di Annie Leibovitz

Cameron Diaz, intervento al circo per merito di Annie Leibovitz

This slideshow requires JavaScript.

Il 2 ottobre qualcuno di importante nel mondo della fotografia ha festeggiato il suo compleanno: Annie Leibovitz. Nata il 2 ottobre del 1949 nel Connecticut, la Leibovitz lega il suo nome soprattutto al mondo del rock diventando famosa per gli innumerevoli servizi fotografici che realizza per la celebre rivista Rolling Stones proprio nel periodo del suo massimo splendore, dal 1970 al 1983. Il suo primo lavoro la vede fotografare John Lennon; nel 1980 sarà sempre lei a realizzare il celebre servizio con protagonisti Yoko Ono e Lennon poche ore prima ch’egli muoia assassinato. Questa copertina è stata eletta nel 2005 la miglior copertina dei passati 40 anni.

Annie Leibovitz non lavora solo per la rivista Rolling Stones, ma anche per l’omonimo e celebre gruppo musicale nel tour del 1975. Tanti anni dedicati al rock e che hanno regalato alla storia della musica, non solo della fotografia, le icone immortalate per sempre negli anni d’oro della loro vita.
Annie Leibovitz scopre la passione per la fotografia mentre è a San Francisco a studiare all’accademia di belle arti: inizia a frequentare i corsi serali e poco dopo arriva l’offerta di lavorare per RS, il che richiede una continua messa in discussione poiché i corsi frequentati insegnavano solamente tecnica in bianco e nero, e aspirare alle prime pagine o alle copertine di una celebre rivista richiedeva imparare a fotografare a colori. 140 copertine realizzate in 13 anni dichiarano il successo ottenuto da questo continuo mettersi alla prova.
Finito il capitolo RS e mondo del rock, Annie Leibovitz passa al mondo della moda entrando a lavorare perVanity Fair, e la storia si ripete: primo scatto realizzato, altro successo annoverato tra le migliori 40 copertine di tutti i tempi.
Il suo modo di lavorare, essendo specializzata in ritrattistica, richiede un particolare approccio con il soggetto che si ritrae: non solo il suo obiettivo è sorprendere, ma la vera forza sta nel farlo in totale sintonia con l’essere dell’artista o musicista che agisce (che è!) davanti alla macchina fotografica. Questo denota fermezza nel sapere cosa si desidera ottenere, disponibilità nell’accettare l’imprevisto, pura creatività dello scatto. Forse proprio quest’ultimo, insieme alla passione nell’osservare, è l’ingrediente fondamentale che giustifica anche il fatto che Annie Leibovitz fosse una persona molto ansiosa, come ricordava la celebre letterata Susan Sontag, sua compagna di vita per quindici anni e che spesso si trovava “costretta” ad accompagnarla in giro per il mondo per farla sentire tranquilla.
L’intellettuale e la fotografa hanno sicuramente avuto un’influenza reciproca sui rispettivi lavori, così come la parola e la fotografia spesso si completano a vicenda, e più spesso lottano per avere la vittoria. E’ l’immagine che correda il testo o è il contrario?
Dopo gli anni d’oro a San Francisco, nel rock, nel mondo della moda che ancora ricordava Avedon, nella sfera intellettuale e dello spettacolo, del cinema e del teatro, oggi Annie Leibovitz è assurta all’Olimpo delle celebrità, ad un’altezza tale dove è difficile non avere le vertigini, infatti negli ultimi anni ha avuto parecchi problemi economici nonché problemi relativi all’uso di fotografie già coperte da diritto d’autore. Si occupa principalmente di moda, cinema e musica nei suoi aspetti più commerciali ma che non lasciano da parte il bagaglio di cultura dell’immagine guadagnato in molti anni sul campo.
E’ del maggio 2003 il servizio realizzato perVogue America che vede protagonista l’attrice Cameron Diaz ripresa in ambienti circensi.
In un certo senso il progetto può sembrare scontato e già affrontato: prendere una modella o una celebre e bella attrice, vestirla di splendidi abiti e metterla in un circo dove il contesto fa la fotografia. Ma il fotografo fa la differenza perché si colgono cure per il dettaglio e celebri citazioni che occhieggiano alla storia della fotografia, all’estetica del circo rivisto attraverso gli occhi del cinema, e alla storia dell’arte. La moda già aveva fatto proprio l’ambiente circense per realizzare scatti memorabili (vedi per esempio Dovima degli elefantiscattata al Cirque d’Hiver da Richard Avedon, molto amato da Annie Leibovitz) ma in questo caso la location non è quella di un vero circo: si tratta del Golden Oak Ranch, vicino a Los Angeles, già usato molti anni prima, nel 1960, come set per un film prodotto dalla Walt Disney, Toby Tyler or ten weeks with a circus. Cameron Diaz passa tranquillamente da uno shooting all’altro, volteggia al trapezio, viene sparata da un cannone, ingoia spade, cammina con gli stiletti sul filo proprio come una funambola. Ma con in aggiunta una troupe di assistenti che, fuori dall’inquadratura, reggono da ambo i lati la sbarra che usa per bilanciarsi.
Al di là del puro svago estetico e dal piacere fine a se stesso offerto dalla moda nel circo, vi sono comunque le citazioni artistiche che la fotografa appone al lavoro complessivo: la fotografia di Cameron Diaz che ingoia una spada è una pura citazione di quella scattata 40 anni prima da Diane Arbus; lo stile adottato in molte delle immagini ricorda classiche fotografie di scena scattate nei più celebri film americani ambientati nel contesto circense, e dato anche il look che Cameron Diaz ha in queste immagini viene da domandarsi se il recente film Acqua agli elefanti non abbia tratto la sua ispirazione anche da questa serie. La fotografia dell’attrice al trapezio e vestita di rosso è decisamente pittorica, un richiamo alle opere d’arte che nel circo hanno trovato linfa vitale per la creatività.
Gli americani adorano citare: i richiami a fotografi famosi e ad altre arti come cinema e pittura segnalano che prima o poi tutti gli statunitensi, di qualsiasi arte si occupino, tornano al circo.

Stefania Ciocca

Fonte: Il Circo

  1. No comments yet.
  1. No trackbacks yet.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: